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A partire dal 2018 e dalla pubblicazione della ISO 45001, il mondo della consulenza per la sicurezza non è più lo stesso. Assistiamo ad un veloce passaggio di staffetta dal “consulente della sicurezza” al “consulente aziendale”.

Nuove skill e nuovi strumenti di lavoro sono necessari per affrontare l’implementazione del sistema di gestione ISO 45001:2018.

La cassetta degli attrezzi di chi opera in questo settore deve lasciar posto a nuove procedure, nuovi piani e nuovi strumenti di misura.

Per affrontare il nuovo paradigma di lavoro è assolutamente indispensabile dotarsi di una nuova “cassetta per gli attrezzi” e di una nuova competenza.

Presentarsi ad un mercato che ha esigenze più affinate richiede l’impiego di strumenti operativi nuovi e strutture documentali già pronte per affrontare le richieste in maniera più efficiente.

I professionisti che avranno compreso per tempo i fattori e le dinamiche che caratterizzano questi cambiamenti saranno quelli che trarranno un significativo vantaggio dal mercato della consulenza aziendale nell’ambito della sicurezza.

Il mondo della consulenza aziendale infatti, a seguito dell’entrata in vigore della nuova ISO 45001, ha assistito ad un completamento e a una “sistemazione” dei paradigmi normativi/operativi che, soltanto adesso, permettono di affrontare in maniera integrata l’implementazione di sistemi di gestione per la qualità, l’ambiente e la sicurezza suoi luoghi di lavoro.

La norma ISO 45001 ha suscitato non poco scalpore nella comunità della consulenza e dei suoi professionisti soprattutto tra quanti non hanno mai avuto un approccio ad un modello ISO.

I consulenti che si occupano della sola sicurezza e salute sui luoghi di lavoro infatti al momento hanno percorso due strade:

  • La prima è quella che guarda fondamentalmente al D.Lgs.81/2008 per il quale i requisiti previsti per le organizzazioni lavorative sono stati gestiti attraverso forme e modelli creati dagli stessi consulenti sulla base dell’intuito, del buon senso e della praticità. Il lavoro svolto fino ad ora, in tal senso, ha sempre risentito di un approccio strutturale alla disposizione dei contenuti e questo ha penalizzato l’approccio per processi che le norma ISO 9001 e ISO 14001 promuovevano già da tempo
  • L’altra strada percorsa è stata quella dell’adozione del modello BS OHSAS 18001. Questo standard è stato a lungo gradito da chi cercava (e trovava) un approccio più strutturato allo sviluppo di un vero e proprio sistema di gestione per la sicurezza fatto di risk management, problem solving e miglioramento. Il BS OHSAS tuttavia non possedendo una struttura High Level Structure come la ISO 9001 e la ISO 14001 ha creato non pochi problemi ai consulenti che si accingevano ad affrontare la qualità, l’ambiente e la sicurezza in un’ottica di un unico intervento di consulenza integrata.

La portata della ISO 45001 nel mercato della consulenza ha senza dubbio un forte effetto sulle imprese che puntano a ricevere consulenze di un livello professionale e culturale decisamente superiore rispetto al passato.

L’impresa infatti adesso ha la possibilità e la voglia di accedere a soluzioni integrate, sistemi di gestione integrati. I punti delle ISO 9001 e 14001 ai quali siamo abituati a pensare a seguito delle edizioni del 2015 (contesto, leadership, pianificazione, supporto, attività operative, misurazione delle prestazioni e miglioramento) si ritrovano nella medesima sequenza e all’interno della nuova ISO 45001.

La domanda dei sistemi ISO 45001 aumenta, l’offerta di consulenza nel frattempo rimane stazionaria. Mai come prima assistiamo alla presenza di un gap tra domanda e offerta che rappresenta la maggiore opportunità di business del “post 2018”.

Per i consulenti aziendali quindi, oltre al beneficio di poter disporre di un mercato davvero promettente nei prossimi anni, compare l’opportunità di un allineamento professionale verso livelli più alti. La consulenza richiesta infatti, con l’uscita della ISO 45001, esige una competenza più evoluta che deve staccarsi da un’ottica di focalizzazione sul solo sviluppo dei singoli adempimenti in favore di un ripensamento dell’organizzazione (con tutti i sui processi) in chiave di prevenzione di malattie e infortuni.

Realizzare un sistema di gestione per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro ai sensi della ISO 45001, a differenza degli altri modelli, richiede l’analisi del contesto.

Il BS OHSAS in realtà già prevedeva una sorta di analisi di contesto che però non godeva di autonomia propria.

L’analisi di contesto della OHSAS non ha un titolo solo per sé.

Nella OHSAS infatti il riferimento ad elementi di contesto compare solamente nell’ambito delle procedure di individuazione dei pericoli, valutazione dei rischi e determinazione dei controlli, in particolare quando dice che “…le procedure per l’identificazione dei pericoli e per la valutazione dei rischi devono tenere conto di attività di routine e non di routine, attività di tutte le persone che hanno accesso al luogo di lavoro (compresi subappaltatori e visitatori), comportamento umano, capacità e altri fattori umani… “.

Alla buona notizia della presenza di un mercato interessato ed interessante, volto al miglioramento continuo dei propri sistemi di gestione, va aggiunta una considerazione di non poco conto.

Tutti i consulenti per la sicurezza devono cominciare necessariamente a “pensarsi” come consulenti aziendali.

Non è più concepibile infatti che si organizzi ad esempio la sorveglianza sanitaria e contemporaneamente si produca il documento di valutazione dei rischi senza che queste due applicazioni siano adeguatamente correlate in maniera sistemica.

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La conoscenza e la padronanza del sistema ISO 45001 costituiscono, almeno per il momento, delle barriere all’entrata per molti consulenti decisi a fare il grande passo da consulenti per la sicurezza a consulenti aziendali.

Il fenomeno di mercato perciò diventa un po’ complesso.

Il punto di partenza non è più la target list degli adempimenti da spuntare, uno per uno, finché il lavoro non si esaurisce.

La sfida professionale è quella di creare sistemi di gestione efficaci per la sicurezza e la salute dei lavoratori.

Il passaggio dalla lista degli adempimenti alla progettazione del sistema di gestione richiede:

  • Conoscenze di base dei sistemi di gestione in generale
  • Abilità operativo-metodologiche per creare gli strumenti operativi informatici
  • Competenze trasversali per integrare il sistema sicurezza ISO 45001 negli altri sistemi di gestione che condividono la high level structure, tra tutti la ISO 9001 per la qualità e la ISO 14001 per l’ambiente
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Strumento per l’implementazione dei sistemi di gestione ISO 45001:2018

Kit documentale completo per sistemi di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro.

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Procedure 45001 è il primo ed unico prodotto in Italia che rende possibile ai consulenti ed alle imprese di sviluppare sistemi di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro in conformità con la High Level Structure e con la norma internazionale ISO 45001:2018.

L’articolo ISO 45001: dalla consulenza per la sicurezza alla consulenza aziendale proviene da WINPLE.it.

Source: Winple

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